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Più di 300 chili di cavedani salvati dal Naviglio in secca dalle sentinelle del Parco sud

Una squadra di 3 operai ha lavorato di retino e secchi per recuperare i pesci. Il lavoro è ancora in corso

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salvataggio-300-chili-di-cavedano-da-Naviglio-grandeSono più di 300 chili (di giovani e forti cavedani) e hanno corso il rischio di morire per asfissia o di finire sulla tavola di bracconieri senza scrupoli. Sono stati salvati dalle sentinelle del Parco sud che hanno allertato le squadre di recupero del Consorzio Villoresi. (Guarda il video)

Ad box Roberta Livraghi 300x 250L’operazione è avvenuta (ed è ancora in corso) nei dintorni del Ponte vecchio di Gaggiano. Una squadra di 3 operai del Consorzio Villoresi ha lavorato di retino e secchi per recuperare i cavedani. Il loro lavoro è ancora in corso. Sono attrezzati con un furgonato sul quale sono sistemate due vasche già colme di pesci.

Terminato il recupero, i cavedani saranno trasportati in zone dove possono continuare a vivere, generalmente in cave o in zone dello stesso naviglio dove la secco non sia totale. Ogni anno durante il periodo pre primaverile e post estivo, con la chiusura delle chiuse che immettono nel Naviglio, tutte le specie ittiche che vivono nelle sue acque corrono il rischio di morire.

Ed è solo grazie all’intervento di semplici cittadini o delle stesse sentinelle del Parco sud (che partecipano anche nei salvataggi nelle rogge) che una quantità enorme di pesce viene salvata da morte certa.

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