giovedì - 25 Febbraio 2021
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Corsico: questione mafia e criminalità organizzata nel mirino della Commissione

Approvato il piano di lavoro con tutti gli argomenti che la terrà impegnata per i prossimi cinque anni

dia agente antimafia PocketnewsLa commissione Antimafia di Corsico incontra la presidente della Commissione Antimafia di Regione Lombardia, Monica Forte, e i referenti di Libera Milano. Poi approva il programma di lavoro che la terrà impegnata nei prossimi cinque anni. È accaduto giovedì 14 gennaio, nella sala consiliare di via Roma . Oltre a Monica Forte, presente di persona, erano  collegati via web, i referenti di Libera, Lucilla Andreucci (per Libera Milano) e Lorenzo Sanua (per il presidio di Libera sudovest Milano “Angelo Vassallo”).

Tema degli incontro (virtuale e fisico): avviare un percorso di collaborazione sulle tematiche relative alla legalità. In particolar modo  sull’utilizzo dei beni confiscati alle mafie e sulle funzioni e gli obiettivi di una Commissione Antimafia comunale.  Da un lato, la presidente ha illustrato i contenuti di due specifici lavori messi a disposizione dei Comuni lombardi, dall’altro, con i referenti di Libera si è parlato, tra l’altro, delle celebrazioni per la prossima ricorrenza dell’omicidio di Pietro Sanua, avvenuto a Corsico il 4 febbraio 1995.

Secondo Gianluca Vitali, presidente della Commissione di Corsico, si è trattato “dell’avvio una proficua collaborazione interistituzionale tra soggetti diversi, ma impegnati tutti nella stessa battaglia per la legalità”.  E a proposito della situazione cosrichese, Vitali ha detto: “Abbiamo un lavoro molto lungo e complesso da svolgere” continua Vitali “ma c’è grande entusiasmo e unità d’intenti tra i membri della Commissione, quindi sono sicuro che potremo ottenere risultati importanti”.

Licenziati gli ospiti, la commissione ha approvato il programma di lavoro che la vedrà impegnata per tutto il mandato. L’obiettivo è: dare, “attraverso una serie di azioni e progetti concreti, al fine di dare un contributo fattivo al contrasto alla diffusione della criminalità organizzata sul territorio”.

L’intero Corsichese – secondo la nota introduttiva del programma –  “è purtroppo uno degli epicentri del fenomeno, con la presenza di numerosi tra i clan più potenti dell’intero nord Italia, in particolare di quelli legati alla ‘ndrangheta, che ormai è riconosciuta come una delle organizzazioni mafiose più potenti al mondo”.

“Per tale ragione – continua il documento –  è necessario un intenso lavoro, che dovrebbe partire dallo studio della situazione, attraverso l’analisi di dati e attraverso l’importantissima attività di ascolto delle molte realtà a vario titolo interessate dal fenomeno, e che dovrebbe portare alla proposta e all’attivazione di azioni di contrasto”.

Sulla questione è intervenuto Francesco Magisano secondo il quale uno degli obiettivi della commissione corsichese dovrà essere la mappatura del territorio, organizzando incontri con le aziende, con i commercianti con tutte le realtà presenti sull’intera area per capire cosa succede. Una curiosità: una delle prime leggi sulla confisca dei beni ai mafiosi porta la firma del ministro Virginio Rognoni. E dove è nato, il ministro? A Corsico.

 “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”. Questa celebre citazione di Paolo Borsellino che  racchiude l’importanza della promozione della cultura antimafiosasembra essere il filo conduttore di Gianluca Vitali e dei membri della sua commissione

Il programma di lavoro punterà su filoni ben definiti alcuni dei quali riguardano il personale comunale. Dall’ “adeguata gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata”, rendendolo disponibili per la collettività con finalità di tipo sociale, al  monitoraggio del territorio con analisi socioeconomica, indagini conoscitive su specifiche tematiche di interesse, l’adesione del Comune a progetti specifici, magari finalizzati al rafforzamento delle competenze del personale del comune in materia di contrasto al riciclaggio finanziario e in materia di prevenzione della corruzione, l’ analisi della gestione degli appalti pubblici a livello comunale, compreso il monitoraggio sull’applicazione della normativa sugli appalti e della normativa antiriciclaggio, il monitoraggio sulle società partecipate dal Comune.

Di carne al fuoco, il programma di lavoro è ricchissimo di carne al fuoco, forse troppa.  Comprende anche il “ progetto per la realizzazione di uno “Sportello usura”, cui rivolgersi nel caso in cui si resti coinvolti nel meccanismo dei prestiti illeciti, soprattutto in questo particolare periodo di crisi amplificata dagli effetti socioeconomici dovuti al Covid e  la realizzazione di uno “Sportello denuncia”, cui rivolgersi con garanzia di anonimato per la denuncia di episodi legati alle tematiche antimafia.

E poi il progetto “No slot”, contro le ludopatie, che si stanno sempre più affermando come criticità sociale e quello di sensibilizzazione contro le truffe sui conti correnti bancari. Insomma,  la Commissione comunale antimafia di Corsico “si adopererà, attraverso una serie di azioni e progetti concreti, al fine di dare un contributo fattivo al contrasto alla diffusione della criminalità organizzata sul territorio”. La speranza e che questo programma non rimanga una mera dichiarazione di principio.

 

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